Saranno i legami solidali a fare la differenza…e noi ci prepariamo!

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Saranno i legami solidali a fare la differenza…e noi ci prepariamo!

By |2020-04-06T15:31:28+00:00aprile 5th, 2020|Blog, News|

“Andrà tutto bene , andrà tutto bene, andrà tutto bene”  ripetiamo tutti come un mantra, ma a volte ci fermiamo a guardare ciò che sta accadendo e viene paura. Non è solo paura di ammalarsi o che qualcuno a cui vogliamo bene si ammali. E’ soprattutto la paura delle restrizioni e dei cambiamenti a cui tutti siamo sottoposti. Moltissime persone non stanno lavorando e non sanno quando ricominceranno, alcuni già questo mese non sanno come pagare l’affitto. E poi l’isolamento crea distanza sociale e chi ha  meno reti di supporto rischia di diventare ancora più fragile.

Sono le paure che abbiamo tutti, contro le quali ci sono solo due antidoti: la condivisione e l’azione.

Così, come gruppo di volontari italiani e non italiani, ci siamo messi in moto tutti insieme, cercando di capire chi tra noi fosse più in difficoltà. Chi ad esempio ha da poco intrapreso un percorso di autonomia abitativa, in mancanza di introiti, rischia di perdere il traguardo tanto faticosamente raggiunto e rimanere senza casa. Abbiamo quindi attivato ad oggi tre supporti economici configurati come prestiti non fruttiferi, ovvero senza interessi e senza scadenze. Valuteremo poi con le singole persone interessate quali modalità di restituzione a piccolissime rate potremo attivare una volta che riprenderanno a lavorare.  Non avremo la possibilità di garantire questi supporti per l’affitto nei prossimi mesi, anche se purtroppo ce ne sarà bisogno. Per questo stiamo preparando un crowdfunding che permetterà a chi vuole e può di darci una mano in questa direzione.

Un aiuto per le necessità alimentari è per il momento arrivato dall’Associazione Nonna Roma, che sta distribuendo pacchi spesa in diversi municipi in attesa che il Comune di Roma si organizzi con supporti più strutturati. Noi intanto aiutiamo chi ne ha diritto a compilare le richieste per il Comune, i cui moduli sono in burocratichese difficilmente comprensibile anche a chi parla correntemente italiano. Speriamo che la risposta istituzionale arrivi in tempi brevi perche tantissime persone e nuclei famigliari, italiani e non, ne hanno davvero bisogno.

 

C’è poi quel senso di isolamento che lo stare in casa acuisce sempre più e che la tecnologia per fortuna ci aiuta un po’ a superare, nell’attesa di poterci riabbracciare dal vivo. Per questo abbiamo creato uno spazio che abbiamo chiamato L’ora d’ALI, una sorta di bar virtuale dove potersi rivedere tutti insieme o a piccoli gruppi, in cui ognuno è libero di proporre un appuntamento via whatsapp e lanciare un incontro. Sabato abbiamo avuto il primo. Tutti un po’ titubanti all’inizio, ma poi l’imbarazzo e il freddo dello schermo si sono sciolti e si è ritrovata l’atmosfera familiare di sempre: un magnifico racconto delle lunghe pedalate di Bakary per andare al lavoro in una Ostia deserta, la presentazione di Ettore, nato pochi giorni prima del lockdown, la condivisione del progetto comune dei bicchieri, Francesca e Sandro che festeggiano l’anniversario di matrimonio, il gatto di Houssem che partecipa alla conversazione, Remy che ci saluta su un tetto di Tunisi, bambini e ragazzi che si lanciano messaggi. Insomma, tutto quel senso di comunità, di piccolo paese, che siamo davvero felici di aver creato in questi anni.

Una volta fuori da questo brutto periodo, non rimettiamoci subito a correre perchè saranno legami solidali come questi a fare la differenza nella nuova normalità che dovremo costruire. Non sarà facile, non andrà tutto bene, non tutto. Dovremo essere pronti a diverse rinunce e attrezzarci con tanta elasticità e creatività per affrontare tutti i cambiamenti. Per questo non lasciamo che vinca la legge dell’ognuno per sé o del più forte, perchè tutti avremo bisogno di un po’ di aiuto.

Cogliamo l’opportunità che ancora una volta ci viene data di creare comunità di valori.