Jërëjëf! Un grazie che viene da molto lontano.

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Jërëjëf! Un grazie che viene da molto lontano.

By |2020-01-29T00:16:55+00:00gennaio 29th, 2020|Blog, News1|

E’ stata una giornata meravigliosa quella di domenica 26, una giornata in cui i sorrisi, i racconti, gli abbracci ed un sole complice e splendente hanno addolcito la tristezza che la scomparsa di Elena ci ha lasciato.

Abbiamo esplorato parti sorprendenti della città, ascoltato storie di resistenza e di impegno quotidiano, impegno che rende questo angolo di mondo un po’ più umano ed accogliente.

Abbiamo pranzato in uno spazio bellissimo come il Casale Falchetti: eravamo tanti, più di cinquanta, stretti spalla a spalla ma felici di esserlo.

La camminata è stata organizzata da Cammina Piano Piano insieme ad ALI – Accoglienza Libera Integrata. Ci siamo intrufolati nell’incredibile storia della Pantanella, nel bellissimo progetto (S)Ink dell’artista Fabio Saccomani, nei laboratori dell’associazione La Frangia accolti da Guendalina e Giulia Anita, nello spazio di Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni accolti da Catia, sui gradoni della Scuola Pisacane raccontata dalla passione di Vania, nei locali di Asinitas dove Cecilia ha raccontato l’incredibile lavoro che l’associazione svolge quotidianamente, nel giardino di Casa Scalabrini luogo di accoglienza ed emancipazione, nel parco del Casale Garibaldi dove Giuseppe ci ha parlato dello sportello di assistenza legale che offre un  preziosissimo supporto a chi ne ha necessità.
Infine siamo arrivati affamati e soddisfatti al Casale Falchetti di Centocelle dove Marco Gisotti ci ha raccontato della nascita e del lavoro del progetto Un Sacco Bello Baobab che Elena e lui hanno creato e gestito portando calore nei freddi inverni di chi è stato costretto a dormire in strada.

E’ stata chiesta a tutti una sottoscrizione, i cui proventi sarebbero stati destinati interamente ad un progetto a cui Elena teneva molto. Un progetto in Senegal, terra a lei molto cara, che l’associazione Green Cross Italia continuerà a portare avanti  anche grazie alla generosità dei partecipanti alla camminata.

Abbiamo raccolto ben 600 euro! Una cifra importante, non solo per il valore economico ma per l’amore e la dedica racchiusi in ognuno di quei gesti di generosità. E mentre scriviamo altre donazioni si stanno aggiungendo a quelle raccolte durante la camminata.

In Senegal, nella lingua Wolof, grazie si dice proprio Jërëjëf! E ci sembra quasi di sentirlo!

Chiederemo a Green Cross Italia di aggiornarci di tanto in tanto sulle evoluzioni del loro lavoro in Senegal augurandoci che uno dei sogni di Elena cresca e si realizzi.

600 volte grazie!