I CONSIGLI DI LETTURA DI ALI : Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità

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I CONSIGLI DI LETTURA DI ALI : Umanità in rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità

By |2019-08-22T18:23:54+00:00agosto 22nd, 2019|Blog, CONSIGLI DI LETTURA|

Cari amici di ALI, torniamo dopo una breve pausa estiva con le tasche piene di idee, che come sempre sarà difficile realizzare in toto perchè le contingenze pratiche  (ricerca di alloggi o di lavoro, problemi legali, uscite dal sistema di accoglienza, partenze, diplomi e chi più ne ha più ne metta!) ci portano spesso a non aver tempo per raccontarvi ciò che facciamo o per condividere spunti ed idee come ci piacerebbe fare.

Iniziamo però questo “nuovo anno” con un consiglio di lettura e ci ripromettiamo di continuare a segnalarvi nei prossimi mesi libri (saggi, romanzi, graphic novel, poesie…) ma anche film e documentari che a nostro modesto avviso contribuiscono a creare le basi per una comprensione più vasta del fenomeno migratorio e per una visione consapevole della ricchezza che una società plurale può offrire. 

Oggi vi proponiamo il libro di Aboubakar Soumahoro “Umanità in Rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità”.

Dalla quarta di copertina:

Sapete cosa non deve mai fare un pugile? Non deve mai abbassare la guardia. E, più importante ancora, non deve farsi mettere all’angolo. Nel momento in cui sei all’angolo, puoi nascondere la faccia tra i guantoni o provare a schivare, ma prendi così tanti colpi che in pochi secondi finisci al tappeto.” Aboubakar Soumahoro difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio più di vent’anni fa, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi di ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l’angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro “i mestieri che gli italiani non vogliono più fare” si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del “prima gli italiani” e della “razza”: uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza tra dignità e sfruttamento. Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano, perché dice in modo forte e chiaro che per non rinunciare al diritto alla felicità il nostro paradigma economico deve cambiare.

Sul portale Più Culture una bella recensione: nelle parole di Soumahoro la solidarietà torna a essere un valore non solo individuale ma di un’intera collettività che voglia difendere i diritti fondamentali di tutti gli esseri umani contro un modello economico che alimenta l’ingiustizia sociale. È nella costruzione di una nuova coscienza collettiva che immigrati e italiani possono trovare la prospettiva per un mondo migliore. LEGGI TUTTO

Non ci resta che augurarvi buona lettura, ma anche una buona ripresa di attività e un anno carico di energie e di voglia di cambiare….perchè si può, certo che si può!

Ah, dimenticavo! Se volete segnalarci libri o film da condividere, mandate una mail a info@accoglienzalibera.org   Grazie!