Gelato No Borders

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Gelato No Borders

By |2020-04-13T18:40:41+00:00agosto 28th, 2019|News1, storie|

Voi lo avete mai assaggiato questo gusto? Il gusto di non aver paura, di scegliere cosa poter fare, il gusto della possibilità. Houssem viene dalla Tunisia e questo gusto non lo conosceva, dice che non aveva neanche mai assaggiato il gelato, prima di venire in Italia, e a me sembra tanto strano. E poi con un sorriso enorme mi dice che il gelato gli piace. “Il gelato non ha confini – mi racconta – puoi provare a farlo in tanti modi nessuno mai ti dirà ma che hai fatto?! Perché tu assaggi, provi, poi correggi e vai avanti!”
La voglia di darsi da fare , una passione per lo studio e tanta curiosità verso il mondo, verso gli altri che reputa tutti suoi amici. Houssem vuole sapere soprattutto come stai tu, questo mi ha colpito da subito. I suoi messaggi che ti arrivano all’improvviso e che non ti aspetti, lui che tra una formazione e l’altra, tra un lavoro e l’altro, con le mille paure di un permesso che chissà se riuscirà ad ottenere, mi scrive spesso a noi “Ciao, come stai oggi? Che fai?”
E poi un giorno mi manda questa foto! “Ele, st’estate ti preparo gelato!”
Eh già perché la scorsa settimana ha terminato un corso di alta specializzazione da Fassi con il massimo dei voti. Che bravo!  Houssem è cosi, ti stupisce sempre. Non si da mai per vinto, e anche stavolta eccolo li con un sorrisone a raccontarmi il suo gelato, la sua ricetta piena di storia e tradizioni della Tunisia, paese da cui è dovuto andar via senza nessuna prospettiva e alla ricerca di un futuro migliore.
La Rosa del Deserto, così si chiama il suo gusto, in onore di quella pietra che diviene a forma di rosa con tutto il vento che le passa sopra. Come credo sia l’anima di Houssem, nonostante le tante sofferenze. Ho l’acquolina in bocca mentre mi descrive la ricetta a base di dattero. Il dattero, mi spiega, per lo zucchero che contiene viene usato per sconfiggere la fame e darsi la carica daii maghrébin nel deserto. Housseum racconta che quasi si onora la palma generosa chiamandola “la sorgente della vita”. I datteri infatti sono un alimento nutritivo e completo, indispensabile per il sostentamento delle popolazioni povere che abitano nel deserto del Sahara, dal Marocco sino al Golfo Persico. Per lui è il gusto di casa, dell’infanzia…e infatti i datteri e le mandorle del suo gusto di gelato gliele ha spedite direttamente sua mamma da Tunisi. “Noi lo usiamo dappertutto” mi dice “in Tunisia  c’è una torta buonissima a base di dattero, e allora io ho pensato perché non fare qui un gelato con i sapori della mia terra?!”

IL GELATO NON HA CONFINI continua a ripetermi e io non posso dargli torto. Vorrei potergli solo dire che neanche il mondo ha confini, quello che stiamo immaginando con ALI sicuramente no!