A Ripabottoni, comune di 500 abitanti, i cittadini hanno protestato contro la decisione della Prefettura di spostare 32 richiedenti asilo in strutture di altre città.
CRONACA ITALIANA 11 GENNAIO 2018 17:56 di Davide Falcioni

Ci sono città in Italia in cui cittadini e amministratori locali negli ultimi mesi si sono distinti, finendo anche nelle cronache nazionali, per il rifiuto di garantire accoglienza a poche decine di richiedenti asilo: è il caso, ad esempio, di Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno, in cui persino il sindaco del Partito Democratico è sceso in piazza contro l’arrivo di 37 minori immigrati non accompagnati, alimentando un clima di tensione che ha portato, nella notte di capodanno, ignoti a incendiare l’edificio in cui quei ragazzi avrebbero dovuto trovare ospitalità.

Ci sono però luoghi ben più accoglienti in Italia e uno di questi è Ripabottoni, comune molisano di poco più di 500 abitanti. Qui i cittadini hanno manifestato contro la decisione della prefettura di trasferire 32 richiedenti asilo – ospiti del centro di accoglienza straordinaria Xenia –  in altre città. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per i molisani, che proprio non si aspettavano una decisione del genere dopo essere riusciti a instaurare con quei ragazzi per lo più africani legami solidi e amicizie. Spiega il quotidiano molisano Primo Numero:

“Il viceprefetto vicario ha firmato la nota di dismissione immediata, disponendo il trasferimento ‘entro e non oltre giovedì 11 gennaio’ (oggi, ndr) dei 32 migranti, dirottati tra i centri Eden di Campobasso, il Colle di Petacciato, Il Mirage di Rotello, Roccavivara, Montecilfone, Monte San massimo, Portocannone e Castellino del Biferno. ‘I responsabili delle strutture di accoglienza – si legge nella nota – sono invitati a raccordarsi per assicurare il trasferimento avendo cura di avvisare i cittadini stranieri interessati e di trasmettere tutta la documentazione amministrativa e socio-sanitaria relativa ai migranti trasferiti'”.

La circolare della Prefettura, che forse altrove sarebbe stata salutata con gioia, a Ripabottoni ha suscitato una reazione decisamente unica: due giorni fa, infatti, decine di residenti sono scesi in piazza per protestare: con i beneficiari del centro d’accoglienza infatti si erano instaurati legami forti, ad esempio tra i fedeli e i ragazzi africani che cantano nelle due chiese, una cattolica e l’altra protestante. Come se non bastasse è stata pubblicata una petizione firmata da quasi 200 persone che è stata poi consegnata al Prefetto affinché lo spostamento dei migranti in altre città venga annullato o quanto meno posticipato il più possibile.

Davide Falcioni

articolo originale: fanpage.it