Il Codice Etico è una carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico – sociale di ogni partecipante alle attività dell’Associazione ALI – Accoglienza Libera Integrata​ ​ ONLUS.
In questo documento sono esplicitati in maniera chiara i principi etici e sociali a cui dipendenti, soci, amministratori, collaboratori, fornitori e tutti coloro che operano con l’associazione si devono attenere, con particolare riferimento ad ​ accolti e ​ accoglienti ( dove per “accolto” e “accoglienti” si intendono le due parti coinvolte nella relazione di accoglienza).
Il documento è deliberato dall’Assemblea che provvederà a diffonderlo a tutti gli interessati e​ ​ ad​ ​ informarli​ ​ tempestivamente​ ​ in​ ​ merito​ ​ ad​ ​ ogni​ ​ sua​ ​ modifica​ ​ od​ ​ integrazione.
I principi etici e sociali enunciati, si ricollegano allo spirito di cooperazione, professionalità e​ ​ rispetto​ ​ della​ ​ persona​ ​ che​ ​ contraddistinguono​ ​ l’Associazione.
L’impegno dell’Associazione è di assicurare che le attività vengano svolte con onestà, integrità, correttezza e in buona fede, nel rispetto degli interessi legittimi di tutti i soggetti a
vario​ ​ titoli​ ​ coinvolti.
Ogni soggetto coinvolto nelle attività dell’Associazione dovrà sottoscrivere questo codice per​ ​ presa​ ​ visione​ ​ ed​ ​ assunzione​ ​ di​ ​ responsabilità.

1. ALI facilita relazioni libere di amicizia/conoscenza reciproca, che non comportano legami​ ​ formali.

2. Alla base delle relazioni c’è sempre il rispetto reciproco. Se emergessero differenze di opinione, di cultura e di valori – e anche se fossero tali da condurre alla fine di una relazione​ ​ – ​ ​ chi​ ​ si​ ​ associa​ ​ ad​ ​ ALI​ ​ si​ ​ impegna​ ​ ad​ ​ affrontarle​ ​ sempre​ ​ con​ ​ rispetto.

3. accolti ed accoglienti terranno comportamenti adeguati alle reciproche culture e si impegneranno ad affinare la loro sensibilità alle differenze culturali. Si invitano accolti e accoglienti a chiarire ed esplicitare quali comportamenti possano essere considerati inappropriati.

4. accolti, accoglienti sono liberi di definire tempi, modi della loro relazione e ciò verrà fatto​ ​ in​ ​ maniera​ ​ indipendente.​ ​ ALI​ ​ si​ ​ impegna​ ​ a:

fornire idee per attività da svolgere (con toolkit, attraverso il sito, con il tutor) che non​ ​ sono​ ​ in​ ​ alcun​ ​ modo​ ​ vincolanti​ ​ per​ ​ i ​ ​ partecipanti; rispondere​ ​ a ​ ​ domande​ ​ relative​ ​ ad​ ​ ostacoli​ ​ incontrati dare consigli attraverso la figura del tutor, in relazione stretta con gli esperti delle associazioni​ ​ della​ ​ rete.

ALI potrà inoltre domandare informazioni sulle attività svolte e sull’esperienza nel suo complesso (non per “controllo”, ma al fine di promuovere lo scambio di pratiche ed esperienze di accoglienza e per meglio capire l’impatto di ALI). Previo consenso delle persone coinvolte, queste informazioni potranno essere usate ai fini della comunicazione delle attività di ALI, su sito, social network ed eventualmente organi di stampa. La condivisione di esperienze e pratiche avverrà sempre su base volontaria: non​ ​ c’è​ ​ obbligo​ ​ per​ ​ accolti​ ​ ed​ ​ accoglienti​ ​ di​ ​ fornire​ ​ dettagli​ ​ delle​ ​ loro​ ​ attività.

5. Il ruolo primario di ALI è mettere in contatto accolti e accoglienti, e offrire loro supporto attraverso​ ​ un​ ​ tutor.​ ​

Il​ ​ tutor:

  • Offre un servizio di follow-up e consulenza focalizzato sulle problematiche che possono​ ​ incontrare​ ​ accolti​ ​ e ​ ​ accoglienti;
  • Offre chiarimenti utili, ad esempio sullo status legale dell’ospitato – o sulle normative nazionali sulla migrazione. Tali informazioni avranno carattere divulgativo,​ ​ e ​ ​ non​ ​ potranno​ ​ mai​ ​ sostituire​ ​ pareri​ ​ legali;
  • Offre informazioni rispetto a normative esistenti rilevanti per una relazione di ospitalità​ ​ (vedi​ ​ anche​ ​ punto​ ​ 6);
  • Ove necessario/opportuno, il tutor metterà in contatto diretto accolti ed accoglienti con​ ​ organizzazioni​ ​ appartenenti​ ​ al​ ​ network​ ​ di​ ​ ALI;
  • Informa​ ​ accolti​ ​ ed​ ​ accoglienti​ ​ di​ ​ iniziative​ ​ che​ ​ possano​ ​ interessarli.
  • il tutor è un facilitatore volontario, e non ha alcun ruolo formale o legale. La sua funzione​ ​ non​ ​ è ​ ​ in​ ​ alcun​ ​ modo​ ​ sostitutiva​ ​ dei​ ​ servizi​ ​ sociali;
  • Il ruolo del tutor non è quello di mediatore culturale. Ad ogni modo, se nel rapporto si verificassero problemi di ogni sorta, sarebbe importante che i soggetti coinvolti facessero​ ​ presente​ ​ la​ ​ situazione​ ​ al​ ​tutor.
  • 6. Se accolti e accoglienti non sono soddisfatti del tutor, o ne ritengono il comportamento inadeguato,​ ​ sono​ ​ invitati​ ​ a ​ ​ contattare​ ​ il​ ​ referente​ ​ di​ ​ ALI

7. ALI – anche attraverso il tutor – offre informazioni sulle normative nazionali e autorizzazioni​ ​ per​ ​ l’ospitalità.​ ​ Ad​ ​ esempio:

  • registrazione dei dati presso la questura: In caso di ospitalità di una persona non comunitaria per più di 48 h, è prevista la segnalazione alla questura previa comunicazione scritta o recandosi negli uffici più vicini. La mancanza di questa segnalazione non costituisce reato ma potrebbe comportare il pagamento di un’ammenda.
  • ospitalità di persone prive di permesso di soggiorno o con documenti non in regola: il soggetto accoglienti non è in alcun modo perseguibile per il reato di
    favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo diventa solo nel momento in cui vi​ ​ sia​ ​ una​ ​ relazione​ ​ lavorativa.
  • ALI aiuterà accoglienti ed accolti a verificare che le loro attività siano compatibili con contratti e accordi esistenti (e.g. contratti di locazione, condizioni richieste dai centri di accoglienza);

8. accolti e accoglienti rimangono i soli responsabili per i loro comportamenti. ALI non ha alcuna responsabilità sulla condotta di accolti e accoglienti, né per comportamenti inadeguati/reati, posto il solo ed unico ruolo dell’associazione di favorire ed implementare​ ​ l’integrazione​ ​ nelle​ ​ relazioni​ ​ tra​ ​ privati.

9. ALI si impegna a trattare in maniera confidenziale dati e informazioni fornite da accolti e accoglienti – nel rispetto delle norme sulla privacy (ex D.Lgs 196/2003). Accolti e accoglienti si impegnano a garantire il dovuto riserbo rispetto a storie e condizioni personali,​ ​ e ​ ​ il​ ​ rispetto​ ​ di​ ​ spazi​ ​ privati.

10. La relazione si fonda sulla gratuità e sulla mutualità. Si scoraggia lo scambio di denaro all’interno della relazione (sia come donazione che come corrispettivo per servizi offerti).

11. accolti​ ​ e ​ ​ accoglienti​ ​ si​ ​ impegnano​ ​ a ​ ​ comunicare​ ​ ad​ ​ ALI​ ​ se​ ​ una​ ​ relazione

  • si rafforza al punto in cui accolti e accoglienti sentono di non avere più bisogno di un​ ​ tutoraggio;
  • si​ ​ interrompe.