ALI, uno strumento di condivisione e creazione di legami per darsi una mano a spiccare il volo oltre le barriere del razzismo e dell’indifferenza.

 

A.L.I. nasce dall’idea di tre professionisti del settore umanitario con lunghe esperienze di associazionismo e cooperative sociali, accomunati dal bisogno di fare qualcosa di concreto e umano per contrastare la xenofobia dilagante. A loro si unisce un richiedente asilo gambiano che ha attraversato il deserto e il mare, sperimentando le violenze e le difficoltà del viaggio, lo spaesamento e la solitudine dell’approdo, la difficile integrazione in un territorio poco accogliente.

Ali vuole spezzare la catena di menzogne e paura che sta trasformando gli immigrati in soggetti pericolosi e dai quali stare alla larga, avvicinando le persone, ristabilendo un livello di umanità e di amicizia. Sono molti i cittadini che non si riconoscono nelle derive razziste e marginalizzanti della nostra società ma per molti di loro è quasi impossibile fare qualcosa per entrare in contatto con uomini e donne migranti, conoscerli e ascoltare le loro storie. Sono in tanti a guardare con impotenza le quotidiane immagini di miseria, dolore e  solitudine che ci riportano i media nazionali, chiedendosi che cosa potrebbe fare un singolo cittadino.

La risposta di Ali è semplice e concreta: funzionare da punto di contatto tra cittadini stranieri richiedenti asilo in Italia e cittadini romani. Ognuno di noi può diventare il piccolo anello della catena di solidarietà di cui l’Italia ha bisogno. Come? Attraverso piccole passeggiate settimanali, aiutando nella compilazione di moduli burocratici, condividendo una cena, giocando una partita di pallone al parco, una chiacchierata in un bar. Piccoli gesti, piccoli momenti che diventano grandi e importanti per chi è appena arrivato nel nostro paese e sente solo ostilità intorno a lui.

Non si tratta di sostituirsi alle istituzioni preposte all’accoglienza e non significa diventare responsabili per la vita di un altro essere umano, Ali propone l’amicizia per aiutare un’integrazione altrimenti difficile, per superare la ghettizzazione. Uno scambio che non potrà che riservare piacevoli sorprese perché incontrare e accogliere è un’esperienza arricchente e gratificante.

Attraverso il sostegno di Ali la scelta di accogliere e conoscere diventa un momento di incntro con altre persone che hanno scelto di fare la stessa esperienza, per allargare i confini, per scambiarsi idee, per condividere difficoltà e progetti e per non sentirsi mai soli.

Questo e molto altro è A.L.I. – Accoglienza Libera Integrata, uno strumento di condivisione e creazione di legami per darsi una mano a spiccare il volo oltre le barriere del razzismo e dell’indifferenza, con la certezza che in questo periodo storico dire “Io Accolgo! “  sia non solo un atto di umanità ma anche un atto civico e politico necessario.

 

 

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